Universal Access Controllers – SPX di Array Networks
Sicurezza e prestazioni elevate sulle connessioni remote ai network e ai dati aziendali
La necessità del mercato
Sempre più spesso le aziende di qualunque comparto industriale e indipendentemente dalle loro dimensioni si trovano a gestire un numero crescente di accessi remoti ai
loro network, stimolati dal ricorso frequente a collaboratori e dipendenti impegnati fuori sede, sul territorio. Ma se da un
lato la presenza capillare di una rete di professionisti mobile a distanza è un asso nella manica, dall’altro pone le imprese italiane di fronte a problematiche di ordine tecnologico.
Le soluzioni d’accesso remoto debbono infatti rispondere sia al requisito della sicurezza sia a quelli della disponibilità continua e delle prestazioni.
Pur esercitando un controllo granulare e basato sulle identità dei singoli utenti, le appliance della Serie SPX di Array Networks per VPN SSL possono andare incontro a tutte queste esigenze senza pesare sui bilanci aziendali destinati all’IT.
Un Os proprietario per 256 portali virtuali
Contrariamente alla maggior parte delle soluzioni per
l’accesso remoto attualmente in commercio, la gamma SPX per reti private virtuali Secure socket layer non si basano
sull’utilizzo dei consueti sistemi operativi commerciali, considerati più a rischio. Per contro, sfruttano l’ambiente
proprietario ArrayOs, progettato per svolgere compiti specifici senza tuttavia esporre le interfacce in modo superfluo. Inoltre,
le appliance VPN SSL Serie SPX sono equipaggiate con un firewall integrato in grado di monitorare le attività sul front
end, grazie alla loro capacità di decodifica e verifica dei dati; sia le minacce circolanti sugli ambienti aperti e condivisi di
rete.
Disponibili in cinque diverse linee differenziate a seconda delle dimensioni e delle esigenze delle società-clienti (SPX 1800;
SPX 2800; SPX 4800; SPX 5800 e SPX 6800), le appliance SPX di Array Networks implementano un’architettura Full Reverse-Proxy. Questo significa che ogni connessione verso gli utenti finali
possa essere interrotta al livello del dispositivo SPX e che i certificati SSL o le credenziali degli end user vengano
registrati dal lato della rete interna.
Ogni appliance della Serie SPX, inoltre, supporta sino a 256 portali garantendo però che gli utenti non possano accedere
ai network o ai portali per svolgere operazioni differenti da quelle per cui sono registrati ufficialmente.
Scalabili sino a 32 unità in modo da salvaguardare, insieme alla sicurezza, anche gli investimenti da parte delle aziende,
i dispositivi della Serie SPX di Array Networks implementano policy per il controllo degli accessi in base al contenuto del
protocollo e offrono un filtraggio granulare ottimale per la protezione delle VPN SSL dagli accessi indesiderati. E mentre le consuete VPN SSL comportano il rischio di offrire
accessi a reti sicure anche a device a rischio, le appliance Serie SPX supportano le infrastrutture lato client in cui viene operata una valutazione del rischio posto dal dispositivo e
associano il risultato alle varie policy di accesso definite dagli amministratori. Questi possono infatti limitare la fruizione delle informazioni
e delle applicazioni in base ai ruoli effettivamente ricoperti dagli utilizzatori nell’ambito delle organizzazioni, permettendo
l’implementazione rapida di ogni modifica o aggiornamento e limitando i pericoli legati a un accesso indiscriminato.
I dispositivi della Serie SPX sono forniti di un’interfaccia utente semplice e intuitiva e garantiscono in ogni momento
la massima disponibilità di banda e tempi di downtime ridotti al minimo. Le funzioni di high availability della gamma SPX
rendono le applicazioni disponibili al momento della richiesta senza che le sessioni siano soggette a dannose interruzioni.
Caratteristiche principali
Leader per performance, flessibilità e capacità, con caratteristiche uniche in risposta alle esigenze effettive
del mercato, tutti gli apparati della Serie SPX includono un acceleratore hardware SSL.
Si tratta della strategia più efficace e semplice anche per utenti privi di competenze tecniche per gestire l’accesso
remoto alle risorse aziendali nel segno della business continuity.
Compatibili con VMWare e ambienti di cloud computing, possono offrire device on demand, erogazione
di servizi desktop, VPN site2site via SSL per pubblicare le risorse da una rete all’altra senza esporle direttamente o
aprire il network.
Infine, il broker universale di accesso alle risorse aziendali si adatta a tutti i browser standard del mercato, con performance garantite senza degrado anche a pieno carico
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